Mercati e Patrimonio

Famiglia, impresa e passaggio generazionale: un nuovo volume approfondisce le applicazioni del trust, con il contributo dei professionisti di Banca Cesare Ponti e BPER Trust Company.

Trust: dare continuità al patrimonio, proteggere i progetti di vita

Famiglia, impresa e passaggio generazionale: un nuovo volume approfondisce le applicazioni del trust, con il contributo dei professionisti di Banca Cesare Ponti e BPER Trust Company.
 
L’importanza e la singolare struttura corale del volume - "Il trust nell’ordinamento italiano" - recentemente edito da Lefebvre Giuffrè nasce da una riflessione sul tema del trust e del suo vasto e crescente impiego nel nostro ordinamento. 


 

La diffusione del trust nell’ordinamento italiano è oggi un fatto acclarato poiché questo istituito giuridico, estraneo alla tradizione giuridica dei paesi di civil law come è l’Italia, ha rivelato nel tempo una capacità competitiva rispetto agli istituti giuridici domestici nell’offrire una forma efficiente di segregazione patrimoniale, funzionale alla realizzazione di svariate finalità, che ne ha decretato una vasta fortuna applicativa, soprattutto negli ultimi due anni a seguito della conclamata stabilità del relativo trattamento fiscale. 


Diversamente da altri paesi che hanno ritenuto di legiferare specificamente in materia, recependo il trust nel proprio sistema giuridico nel tentativo di integrare l’istituto in contesti diversi dall’originario sistema di common law che lo ha generato, in Italia si è imposta un’opzione diversa in virtù della quale, muovendo dalla Convenzione Internazionale de L’Aja del 1° luglio 1985 (relativa alla legge applicabile ai trust ed al loro riconoscimento, ratificata in Italia con legge 16 ottobre 1989, n. 364 entrata in vigore il 1° gennaio 1992) si è sviluppato il modello del «trust interno». Con tale definizione ci si riferisce comunemente ad un trust in cui normalmente tutti gli elementi principali — il disponente, il trustee, i beni e i beneficiari — si trovano in Italia, ma l'atto viene regolato dalla legge di un paese estero che conosce l’istituto nel proprio ordinamento, a patto che non contrasti con norme imperative inderogabili del diritto italiano. 


Preso atto della crescente diffusione dell’impiego di trust così congegnati, il nostro ordinamento ha offerto vari interventi normativi, dapprima in materia fiscale (partendo dalla Legge finanziaria del 2007 che ha inserito formalmente il trust tra i soggetti passivi dell'IRES modificando l'art. 73 del TUIR, distinguendo tra trust "trasparenti" - con beneficiari individuati e trust "opachi" - senza beneficiari individuati), cui hanno fatto seguito varie circolari dell’Agenzia delle Entrate approdate alla più recente Circolare n. 34/E del 20 ottobre 2022, arrivata dopo una riflessione che ha coinvolto numerose pronunce della Corte di Cassazione sul tema, seguita dal d.lgs. n. 139/2024. Da menzionare in tale contesto è certamente la legge la Legge "Dopo di Noi" (Legge n. 112/2016) che ha operato un vero e proprio «riconoscimento sociale» dell’istituto e rappresenta il primo testo di legge ordinaria in cui il legislatore italiano ha utilizzato e normato esplicitamente il termine "trust" per uno scopo sociale. 


A questi interventi, e ad altri qui non richiamati per dovere di sintesi, hanno fatto da sfondo i contributi della giurisprudenza e della prassi professionale (dell’avvocatura, del notariato, del sistema bancario e della vigilanza, della consulenza in generale) che hanno contribuito al formarsi di un quadro complesso ed estremamente vitale di regole e di riflessioni.  

 

Dalla consapevolezza di questo singolare ed affascinante contesto è sorta la volontà di dare vita ad un’opera che rappresentasse una riflessione attuale e poliedrica, propria cioè di diverse sensibilità professionali e culturali, dedicata ai temi e alle tante riflessioni che la presenza del trust nel nostro ordinamento pone, nel costante sforzo degli operatori di cercare una sintesi tra le caratteristiche proprie dell’istituto, il contesto normativo interno (e per molti versi sovranazionale), le esigenze di tutela di interessi che a volte si pongono in contrapposizione tra loro, senza rinunciare all’opportunità di utilizzare un istituto capace di dare forma e attuazione efficiente a varie e complesse progettualità e necessità.  Il coinvolgimento di professionisti che operano in Banca Cesare Ponti e in BPER Trust Company nella realizzazione di quest’opera da un lato avvalora l’attenzione che da tempo il Gruppo BPER Banca ha deciso di porre alle opportunità di impiego dell’istituto de trust (fin dalla costituzione della società nel 2012) e, dall’altro, ha offerto la possibilità di rappresentare i punti di vista e le competenze propri di chi si confronta con l’impiego del trust nella dimensione professionale propria del contesto bancario ovvero in quella di un trustee professionale di emanazione bancaria.

 

A curare il volume, assieme a Nadia Paolucci, avvocato presso l’Ufficio Wealth Advisory di Banca Cesare Ponti e BPER Trust Company, due professionisti di primissimo rilievo quali l’Avv. Francesca Romana Lupoi, attualmente Presidente dell’Associazione Il Trust in Italia, la più importante e autorevole organizzazione senza scopo di lucro in Italia dedicata esclusivamente allo studio, alla diffusione e all'approfondimento giuridico dell'istituto del trust, nonché il Dott. Giuseppe De Marzo, Presidente di Sezione presso la Corte Suprema di Cassazione, magistrato di altissimo profilo istituzionale ed accademico, costantemente impegnato in attività di produzione scientifica, di formazione e convegnistica. 

 

Il piano dell’opera non si è limitato ad una trattazione sistematica e teorica, condotta peraltro con estremo rigore ed approfondimento, ma muovendo da essa e dalla ricostruzione delle linee essenziali dell’istituto, ha cercato di guardare agli aspetti applicativi concreti in modo che ricostruzione sistematica e prospettive applicative fossero funzionali l’uno all’altra, nel tentativo di cogliere la complessità di un fenomeno che trascende la pratica professionale o giuridica e rappresenta, oggi, un’esperienza sociale in cui si riflette la necessità di una risposta dinamica ad esigenze sociali ed economiche variegate e sempre più complesse. In tal senso si pensi, tra gli altri, ai contributi che hanno trattato dei trust funzionali alla gestione di esigenze in ambito familiare (i trust in funzione successoria, i trust con funzione di protezione, anche di soggetti fragili, la necessità di presidiare le problematiche che spesso accompagnano separazioni e divorzi) ovvero in ambito societario (in tal senso si è parlato di trust e passaggio generazionale delle imprese familiari, di trust e crisi di impresa, di trust funzionali a gestire situazioni di conflitto di interessi, ovvero impiegati nell’ambito di operazioni societarie straordinarie), fino ad arrivare ai temi della fiscalità declinati in diversi aspetti (gli obblighi di monitoraggio fiscale, le imposte sui trasferimenti di ricchezza, la tassazione del trust e dei beneficiari ai fini delle imposte dirette), alle problematiche legate agli adempimenti di adeguata verifica ed al registro di titolari effettivi, fino ai profili penali. 

 


 

Per quanto riguarda gli argomenti trattati dai professionisti che operano nella realtà del Gruppo BPER Banca, il CEO di BPER Trust Company e Responsabile dell’Ufficio Wealth Advisory di Banca Cesare Ponti - Angelo Taffurelli, ha curato assieme a Giacomo Pergetti, dello stesso Ufficio Wealth Advisory, l’approfondimento relativo all'applicazione degli obblighi di monitoraggio fiscale al trust. Il monitoraggio fiscale rappresenta in generale uno dei temi più rilevanti della fiscalità moderna perché costituisce lo strumento principale con cui l'Agenzia delle Entrate traccia la movimentazione transfrontaliera ricchezza. Nel mondo del trust questo argomento diventa una scacchiera strategica che incrocia la protezione dei patrimoni e le regole di trasparenza e di efficienza nella pianificazione patrimoniale. Ricordiamo anche che Nadia Paolucci oltre al coordinamento, si è occupata del tema: trust ed adeguata verifica forte anche del suo ruolo di Referente per la Funzione Presidio dei rischi presso BPER Trust Company.

 

Il tema dell’adeguata verifica applicata al trust costituisce una delle sfide tecniche più complesse per intermediari finanziari e professionisti, rispetto al quale l’evoluzione normativa, contraddistinta dagli interventi unionali, ha portato a regole di forte impatto nella pratica professionale e bancaria, destinate peraltro ad ulteriori importanti evoluzioni in vista dell’entrata in vigore del cosiddetto AML Package (Anti-Money Laundering Package), ovvero il nuovo impianto legislativo promanato dalla Commissione Europea, approvato nel 2024 e destinato ad entrare in vigore nel luglio 2027, che avrà un impatto consistente nel mondo dei trust.

 

Infine, Valentina Ottani Sconza, attuale presidente di BPER Trust Company ha offerto un contribuito di su un tema che la pratica professionale del trust incontra molto di frequente: la possibilità che un atto di trust possa nel tempo essere modificato, nella legge regolatrice o nel contenuto stesso dell’atto e di come l’uno e l'altro aspetto possano riflettersi tra loro per offrire risposte ad esigenze che cambiano o a regole che necessitano di una manutenzione che le conservi efficienti e risolutive nell’orizzonte di durata di un trust. 

 

«…Il monitoraggio fiscale rappresenta uno dei temi più rilevanti della fiscalità moderna perché costituisce lo strumento principale con cui l'Agenzia delle Entrate traccia la movimentazione transfrontaliera ricchezza. Nel mondo del trust questo argomento diventa una scacchiera strategica… Il tema dell’adeguata verifica applicata al trust costituisce una delle sfide tecniche più complesse per intermediari finanziari e professionisti…»

BPER Banca Private Cesare Ponti è una Società del Gruppo BPER Banca.
Il presente documento ha finalità esclusivamente informativa con lo scopo di favorire l’educazione finanziaria. Non costituisce, né intende costituire, un’offerta o una sollecitazione all’acquisto/ sottoscrizione e/o alla vendita di strumenti finanziari o, in genere, all’investimento, né costituisce consulenza in materia di investimenti. Prima di effettuare scelte di investimento in uno strumento finanziario, l’investitore è tenuto a leggere la documentazione ufficiale dello stesso, riportante la natura, le caratteristiche e i rischi dello strumento finanziario, ciò al fine di assumere decisioni di investimento consapevoli. Gli articoli, i materiali, i contenuti ed i servizi presenti sono destinati ad un utilizzo personale e non professionale e non possono essere copiati, trasmessi, pubblicati, distribuiti o sfruttati commercialmente senza l’esplicito consenso scritto di BPER Banca Private Cesare Ponti. Tutti i materiali pubblicati, inclusi a titolo esemplificativo, articoli di informazione, fotografie, immagini, illustrazioni, sono protetti dalle leggi sul diritto d’autore e sono di proprietà dell’editore o di chi legittimamente disponga dei diritti relativi. Le informazioni contenute nel presente documento si basano su fonti ritenute attendibili; tuttavia, la Banca non ha effettuato una verifica indipendente relativa a tali informazioni e declina ogni responsabilità a riguardo. BPER Banca Private Cesare Ponti non può essere ritenuta responsabile per eventuali danni derivanti dall’utilizzo della presente pubblicazione. Quanto ad eventuali richiami di natura fiscale qui contenuti, va rilevato che i livelli e le basi di tassazione a cui fanno riferimento gli articoli pubblicati sono suscettibili di cambiamenti rispetto alla data di pubblicazione e possono incidere sul valore dell’investimento; inoltre, qualsiasi eventuale informazione riportata circa un trattamento fiscale particolare dipende dalla situazione individuale di ciascun investitore, passibile di variazione nel tempo. Le informazioni qui contenute sono formulate con esclusivo riferimento alla data di redazione del documento e sono pertanto suscettibili di variazioni in qualsiasi momento dopo la pubblicazione, senza alcun obbligo da parte di BPER Banca Private Cesare Ponti. di comunicare tali modifiche a coloro che abbiamo fruito in precedenza del contenuto del documento. La distribuzione di questo documento in altre giurisdizioni può essere soggetta a restrizioni e pertanto le persone alle quali dovesse pervenire tale documento si dovranno informare sull’esistenza di tali restrizioni ed osservarle.

Potrebbe interessarti anche